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Di cosa mi occupo

Nelle medicine non convenzionali confluiscono discipline molto eterogenee tra loro e ciò rende indubbiamente difficoltosa la comprensione e la possibilità di scelta da parte del paziente che, prima di ogni altra cosa, ha bisogno di cercare le informazioni necessarie per documentarsi, approfondire e conseguentemente formarsi la propria opinione.

Alcune di queste pratiche rappresentano un sistema dottrinario autonomo con proprie basi teoriche e procedimenti propri di diagnosi e terapia ed è in particolare ad esse ci si riferisce quando si parla di medicine non convenzionali (MNC). Le più diffuse e riconosciute anche dalla O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono: la medicina omeopatica, la medicina antroposofica, la medicina tradizionale cinese (la cui pratica terapeutica più nota è l’agopuntura), la medicina ayurvedica e l’omotossicologia.

Accanto a queste discipline mediche strutturate e di antica tradizione, esiste un elenco sterminato di pratiche limitate alla sola terapia; uno dei testi più recenti sull’argomento ne elenca 175.

Di queste le più note e diffuse sono: l’osteopatia, la kinesiologia applicata, la biorisonanza, la chiropratica, l'aromaterapia, la macrobiotica, la riflessoterapia plantare, tecniche di rilassamento e training autogeno tra cui lo yoga, la mineraloterapia, lo shiatsu, il reiki, la terapia cellulare e tante altre ancora.

Un discorso a parte riguarda la fitoterapia, cioè la cura con piante o con estratti di piante; questo approccio fa parte della farmacoterapia piuttosto che della medicina; alcuni rimedi vegetali sono di uso comune, ad esempio, tisane, decotti, tinture madri, estratti puri che hanno le più svariate funzioni: lassative, calmanti, diuretiche, lenitive, ecc.

Le principali e più importanti discipline facenti parte della cospicua categoria della medicine non convenzionali saranno oggetto di approfondimento nelle pagine di questo sito, in questa pagina mi limiterò a citare solo quelle da me praticate da circa 25 anni:

ImmagineOMOTOSSICOLOGIA: forma moderna di omeopatia, ideata dal medico tedesco Dr. Hans-Heinrich Reckeweg (1905-1985). In Germania, dove viene utilizzata con successo da oltre 50 anni, è la medicina non-convenzionale più prescritta in assoluto. Di fatto, in Germania l’80% dei medici prescrive senza tanti problemi farmaci omotossicologici ed omeopatici. L’efficacia e la sicurezza dei farmaci omotossicologici è testimoniata anche da oltre centocinquanta studi clinici internazionali. L’omotossicologia mette a disposizione del medico farmaci complementari (ovvero che lavorano insieme) a quelli di sintesi (allopatici) ed in molti casi farmaci alternativi a quelli di sintesi ed altrettanto efficaci, in termini di velocità d' azione e di effetti. Un medico che conosce entrambe le pratiche mediche ha maggiori possibilità di guarire il proprio paziente ed anche la certezza di esporlo a minori effetti collaterali dovuti all’esclusivo uso di farmaci chimici;

ImmagineOMEOPATIA: metodo di cura e prevenzione delle malattie scoperto da S. Hahnemann (1755-1843) alla fine del settecento. Suo principio fondamentale è la legge di similitudine: ogni malattia può essere guarita utilizzando dosi infinitesimali di quella sostanza che, somministrata ripetutamente ad un individuo sano, è stata in grado di provocare sintomi simili a quelli da curare. Il Decreto Legislativo 24 aprile 2006, n. 219 recita: “Medicinale omeopatico: ogni medicinale ottenuto a partire da sostanze denominate materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici, secondo un processo di produzione omeopatico descritto dalla farmacopea europea o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee utilizzate ufficialmente negli Stati membri della Comunità Europea; un medicinale omeopatico può contenere più sostanze”;

ImmagineTEST E TERAPIA DI BIORISONANZA: gli strumenti e le metodologie che lavorano sintonizzandosi sui campi elettromagnetici emessi dal corpo umano si chiamano di biorisonanza, perché sfruttano un principio simile a quello dei diapason, o se vogliamo come quello del sintonizzatore della radio, che tramite la risonanza discrimina un determinato segnale tra quelli presenti. Le terapie di biorisonanza, attraverso l'utilizzo di specifiche apparecchiature, misurano le oscillazioni elettromagnetiche delle cellule, tessuti ed organi del paziente. Queste oscillazioni singole sono in contatto tra loro e si influenzano reciprocamente formando lo spettro oscillatorio complessivo del paziente. Negli individui malati sono rilevabili oscillazioni di sostanze estranee all'organismo quali, ad esempio, quelle delle amalgame dentarie, di batteri, virus, allergeni, funghi ecc. che disturbano il quadro oscillatorio. Queste oscillazioni elettromagnetiche di disturbo vengono captate attraverso elettrodi, posti su determinate zone del corpo (punti di agopuntura) ed inviati all'apparecchiatura di biorisonanza. Allo stesso modo è possibile valutare se le oscillazioni emesse da un determinato farmaco omotossicologico od omeopatico sono adatte per quel paziente. L’apparecchio per la biorisonanza può essere utilizzato sia come strumento terapeutico che come strumento diagnostico.

Immagine Tutte le pratiche mediche appena citate e tutte quelle che il mio bagaglio di conoscenze medico/scientifiche e di pratica clinica mi ha permesso di approfondire durante la mia carriera professionale, vengono attentamente vagliate al momento di stilare il protocollo terapeutico destinato al paziente. Protocollo studiato ad hoc per ognuno.

Le scelte terapeutiche vengo effettuate sulla base dei fondamenti della PNEI, ovvero, della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia. La PNEI è lo studio delle reciproche interazioni tra i grandi sistemi di regolazione dell’organismo umano: il nervoso, l’endocrino e l’immunitario, e tra questi e la psiche cioè l’identità emozionale e cognitiva che contraddistingue ciascuno di noi.

ImmagineRiunificare la diagnosi, l'analisi ed il trattamento di sistemi psico-fisiologici che sono stati considerati da almeno 200 anni in maniera separata e autonoma, è fondamentale per riuscire a trovare protocolli terapeutici davvero efficaci. Per questo motivo, da quest'anno, ho scelto di confrontarmi anche con altri colleghi sull'argomento PNEI, iscrivendomi alla SIPNEI - Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia.