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24.04.2012 - Omeopatia: 5 falsi miti da sfatare

Stando ai dati del Rapporto Eurispes 2012, l’omeopatia è la terapia preferita (70,6%) fra chi si cura con le medicine non convenzionali. Nonostante la sua diffusione, esistono su questo argomento molti stereotipi e falsi miti, che proveremo a chiarire.

Vediamoli insieme:

1) La terminologia

Né rimedi, né medicina alternativa. Gli omeopatici vengono a volte definiti “rimedi”, termine che richiama alla mente preparati dal contenuto misterioso. In realtà, sono medicinali a tutti gli effetti: lo Stato Italiano ne ha infatti ufficialmente riconosciuto lo status con il D. Lgs. 219/2006.

ImmagineAltro luogo comune è la definizione dell’omeopatia come una medicina “alternativa” a quella tradizionale. In realtà la medicina è una sola e l’omeopatia è una delle possibili terapie che medici e farmacisti possono utilizzare nella propria pratica quotidiana, prescrivendo farmaci omeopatici e tradizionali a seconda della patologia del paziente. La terapia omeopatica può essere infatti associata ad altre terapie, in quanto presenta, fra i suoi vantaggi, l’assenza di interazioni note.

2) Omeopatia e fitoterapia non sono la stessa cosa

Si tende spesso a confondere l’omeopatia con la fitoterapia. Al contrario, la fitoterapia è un metodo terapeutico che utilizza solo sostanze di origine vegetale, mentre l’omeopatia si avvale di sostanze appartenenti ai regni vegetale, animale e minerale. Inoltre la fitoterapia cura per mezzo di estratti di piante a dosi ponderali, mentre l’omeopatia con medicinali ottenuti da diluizioni e dinamizzazioni della sostanza di partenza.

3) L’omeopatia non agisce solo sulle patologie lievi

Capita di leggere che l’omeopatia è efficace solo per patologie lievi. Non è esattamente così. In questo senso basta pensare all’impiego di medicinali omeopatici nella prevenzione, o nella cura di malattie gravi o croniche (ad esempio forme allergiche respiratorie o cutanee croniche, cistiti ricorrenti, bronchiti croniche, artrosi) sino ad arrivare alla cura degli effetti secondari delle terapie oncologiche.

4) L’omeopatia non è sempre lenta

Un altro luogo comune riguarda il fatto che i tempi di azione dell’omeopatia sono lenti, a prescindere dalla patologia per la quale vengono somministrati. In verità, la loro rapidità d’azione dipende dal problema di salute considerato: per la cura di un sintomo acuto, l’azione è rapida e, a seconda delle situazioni, può andare da pochi minuti a qualche ora o qualche giorno. In caso di malattie croniche, invece, dove è fondamentale fare una visita medica presso un medico esperto in omeopatia, il trattamento è necessariamente più lungo.

5) Omeopatici, farmaci sicuri

Capita di leggere in rete che i medicinali omeopatici non sono sicuri: in verità, sono fabbricati seguendo le norme di buona fabbricazione del farmaco, che vengono imposte dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la produzione di tutti i medicinali. Grazie alla loro deconcentrazione, inoltre, gli omeopatici non presentano tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche ed effetti indesiderati legati alla quantità del prodotto assunto. E’ per questo motivo che possono essere somministrati a bambini, adulti e persone anziane.

Si legga l'articolo sulle prove scientifiche dell'efficacia.

Fonte: http://www.mammole.it/salute/190-omeopatia-5-falsi-miti-da-sfatare