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03.01.2017 - Come la Candida può influire sul ciclo mestruale

ImmagineLa candidosi vaginale è un'infezione che colpisce molte donne ed è causata da un fungo: la Candida Albicans, già presente nella vagina sotto forma di spora (non patogeno). Quando il normale ecosistema vaginale viene alterato, il fungo può crescere in maniera aggressiva provocando prurito, irritazione e gonfiore in tutta l’area vulvo-vaginale, perdite vaginali di colore biancastro dall’aspetto caseoso simile a ricotta e, perfino, ritardo nella comparsa del ciclo.

Una delle cause della vaginite da Candida sono proprio gli sbalzi ormonali che si verificano durante il ciclo mestruale o più precisamente la settimana che precede le mestruazioni, con la tendenza a peggiorare indossando indumenti attillati e/o sintetici e lavando la regione genitale con acqua calda. L'infezione è accompagnata anche da altri sintomi, quali: dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia) e emissione difficoltoso dell'urina (disuria).

Durante il ciclo mestruale è bene non usare assorbenti interni, ma solo assorbenti esterni e rigorosamente di cotone ipoallergenico (no profumati), da cambiare molto spesso in modo che non si crei l’ambiente caldo-umido ideale alla Candida. È consigliabile anche seguire un ciclo di fermenti lattici (Lattobacilli) per proteggere la microflora vaginale. In genere, se il disturbo compare con il ciclo, i sintomi cessano dopo le mestruazioni.

La Candida Albicans, in ogni caso, va trattata adeguatamente con l'aiuto del medico ma anche rivedendo la propria dieta e regolarizzando l'intestino.