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18.04.2012 - Sinergia tra medicina allopatica e medicina naturale

Da alcuni anni in Italia è cresciuta la richiesta di metodi di cura naturali, che integrino gli strumenti offerti dalla medicina allopatica. Un costante e aperto confronto fra questi due mondi può nutrire e incrementare sane prospettive di miglioramento per il benessere dell’individuo. Negli ultimi anni, si è sentito tanto parlare di prevenzione, rimedi naturali, prendersi cura di sé e della propria salute con responsabilità. Si è sempre più diffusa una certa familiarità con nozioni come rimedi omeopatici o cure naturali, cui ci si è rivolti per necessità salutistiche. Fiori di Bach, yoga, medicina ayurvedica e omeopatia sono diventati termini piuttosto familiari nel linguaggio comune e hanno cominciato a rappresentare campi di interesse e di intrattenimento anche per il proprio tempo libero. Al di là delle recenti polemiche che hanno messo in discussione l’efficacia dei rimedi omeopatici, i dati 2007 forniti dall’ ”Osservatorio sugli Italiani e il benessere per una vita sana” diretto da Gian Paolo Fabris riferiscono che un 11% di persone ricorre all’omeopatia e un 8% ricorre a fitoterapia, erbe e fiori.

Dati messi a disposizione da FederFarma rivelano come dal 1980 al 2000 sia considerevolmente aumentata – quasi del 30% – la quota delle farmacie dotate di un settore omeopatico, il cui fatturato ha un tasso di crescita annuo stimato intorno all’10%. Le statistiche ufficiali registrano una cospicua sensibilità della popolazione italiana verso un approccio naturale alla salute. Sull’onda di questo consistente interesse, occorre chiedersi quale sia il ruolo che le strutture istituzionali, rappresentanti fin ad oggi il “tempio della cura”, riservino a questo settore.

Attraverso l’organizzazione di protocolli operativi personalizzati, offre ai propri utenti strumenti rieducativi idonei a produrre terreni favorevoli per il recupero dell’omeostasi e, così facendo, agevola la risoluzione dei sintomi manifesti. La soluzione definitiva del sintomo corrisponde alle esigenze di benessere dell’individuo e di economia del sistema. La società occidentale è abituata, per comodità, a delegare alla pillola la soluzione del nostro malessere, nonostante i suoi effetti abbiano durata limitata. Così facendo, senza accorgercene, viene sovraccaricata la spesa sanitaria pubblica su cui continuano a pesare utenti-dipendenti.

Sarebbe, quindi, auspicabile l'apertura di un dialogo efficace e costruttivo tra i professionisti del mondo medico e sociale, in ambiti istituzionali, al fine di acquisire ulteriori strumenti in grado di migliorare la condizione di salute e di vita di ogni individuo e di rinnovare ed aggiornare le professionalità degli operatori sanitari in risposta alle attuali esigenze sanitarie e sociali.

Fonte: http://ilfattaccio.org/2012/03/28/sinergie-tra-medicina-allopatica-e-medicina-naturale/