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26.11.2012 - Medicine non convenzionali per chi fa sport

ImmagineI medicinali omotossicologici ed omeopatici non presentano alcun tipo di tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche ed effetti indesiderati legati alla quantità o composizione del prodotto assunto.

Questo aspetto li rende particolarmente adatti a tutte le età e a qualunque tipo di esigenze quali, ad esempio, quelle di chi pratica sport a livello amatoriale o agonistico. Sono oltre 9 milioni gli italiani che si dedicano a discipline sportive, sull'onda del salutismo ma anche della passione per lo sport: corsa, calcio, nuoto e ciclismo sono i più diffusi.

Rispetto ai farmaci allopatici usati in traumatologia (medicina convenzionale), i rimedi non convenzionali sono molto ben tollerati e consentono di essere associati in maniera complementare anche ad altri farmaci. Un'importante caratteristica delle medicine alternative per chi pratica sport a livello agonistico è che esse non contengono sostanze dopanti pur contribuendo a migliorare sensibilmente la performance dell'atleta.

Nell'ambito della medicina dello sport, l'omotossicologia e l'omeopatia possono risultare di straordinario aiuto in caso di:

- Affaticamento muscolare: la sindrome da overtraining è tipica degli sportivi che, praticando sport in modo continuativo e intenso, sono colpiti da un continuo stato di affaticamento muscolare;

- Crampi muscolari: contrazioni parossistiche dolorose che si manifestano dopo uno sforzo muscolare;

- Contusioni, edemi ed ematomi;

- Affezioni delle inserzioni tendinee legamentose di vario tipo: tendinite inserzionale, tendinite, tenosinovite, tendinosi, borsite, epicondilite (o gomito del tennista), pubalgia;

- Distorsioni;

- Upper back sindrome: termine anglosassone che significa “sindrome della parte alta del tronco posteriore”. Molte attività professionali e sportive caratterizzate dalla ripetitività di movimenti a carico degli arti superiori determinano tensione dolorosa che si localizza nella parte alta del tronco posteriore;

- Lombalgia acuta o "colpo della strega";

- Ansia e/o panico da prestazione.