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11.10.2012 - Amalgame dentali: un rischio sconosciuto

ImmagineL'amalgama, materiale da otturazione dentaria, è una lega composta da mercurio (50% circa), argento (15-30%) ed, in piccola percentuale, da rame, stagno e zinco.

Una otturazione in amalgama rilascia ogni giorno mercurio ed altri metalli pesanti nell'organismo per effetto meccanico (con l’attività masticatoria), chimico (con l’abbassamento del pH della saliva, ad esempio per assunzione di cibi acidi o di bevande calde) ed elettrochimico (per scambio ionico tra i metalli diversi presenti nell’amalgama, o tra il mercurio dell’amalgama e altri metalli eventualmente presenti nella cavità orale, oro in particolare: il fenomeno, scoperto a fine Ottocento, è comunemente conosciuto sotto il nome di “galvanismo orale”). Qualora nella bocca siano presenti oro e amalgama, aumenta notevolmente il rilascio di mercurio (dalle 4 alle 10 volte), ne è la prova la presenza di una patina nerastra sulle superfici in oro. La liberazione di mercurio è continua nel tempo; in un'amalgama di 5 o 10 anni si può avere una riduzione del contenuto di mercurio che può arrivare fino al 25-30%

Oltre al mercurio possono liberarsi dall’amalgama anche altre sostanze quali zinco, rame e argento, provocando in alcuni soggetti una sintomatologia da intossicazione cronica.

Il mercurio è altamente tossico. Ha una notevole capacità di produrre radicali liberi, interferisce con enzimi ed ormoni, può rimpiazzare minerali quali zinco, selenio e magnesio; provoca alterazioni della flora batterica intestinale favorendo organismi patogeni opportunisti quali fermenti, batteri e virus; danneggia inoltre le cellule nervose.

I sintomi da intossicazione cronica di mercurio sono i più svariati: tachicardia, problemi neurologici, di comportamento; ansia, irritabilità, fatica cronica, intolleranza allo stress, nausea, depressione, cefalea, sonnolenza, inappetenza, abbattimento, difficoltà di concentrazione, emicrania, ronzio auricolare, caduta dei capelli, prurito cutaneo, disturbi articolari, diminuzione della capacità immunitaria del soggetto, disturbi digestivi; relativamente alla cavità orale, gengiva sanguinante, gusto metallico, lingua che brucia; relativamente al sistema nervoso centrale, problemi di concentrazione, problemi di memoria, disturbi del sonno, mancanza di iniziativa, nervosismo, iperemotività, irritabilità, insonnia, agitazione psicomotoria, depressione, apatia, tremore. Il mercurio inoltre può indurre alcune affezioni autoimmuni, e incrementare, sia in numero che in gravità, le allergie. A livello dell’apparato gastroenterico gengivite e stomatite sono sintomi frequenti. Talora possono riscontrarsi disturbi della vista associati o meno a incoordinazione motoria. Pare inoltre coinvolto negli stessi meccanismi metabolici che sono all’origine dell’Alzheimer e del Parkinson.

Imperdibile l'intervista al collega, Dott. Antonio Miclavez, su questo tema: