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09.08.2012 - Cos'è la biorisonanza?

ImmagineLa biorisonanza è un metodo biofisico di terapia e/o diagnosi, che impiega lo spettro delle oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente e/o quello prodotto da eventuali sostanze terapeutiche.

Per comprendere i fondamenti di base delle tecniche di biorisonanza è necessario innanzitutto ricordare la legge naturale secondo cui tutti i processi organici di qualsiasi essere vivente sono generati e controllati da oscillazioni elettromagnetiche di diversa frequenza, intensità, durata e forma d'onda.

Queste oscillazioni vengono continuamente emesse da ogni cellula vivente, si propagano alla velocità della luce ed informano in ogni istante l'intero organismo del suo stato attuale e di quali processi debbano essere attuati per mantenerlo in salute. Tali segnali contengono tutte le informazioni patologiche e fisiologiche del paziente (spettro oscillatorio) e possono essere captati ed elaborati da apposite apparecchiature utilizzate sia per scopi diagnostici che terapeutici.

Nel 1977, il medico tedesco Franz Morell sottolineò quanto fosse maggiormente semplice intervenire direttamente sul livello di controllo bioenergetico, piuttosto che su complessi chimici, come avviene attraverso le terapie con i medicinali. Morell mise a punto un apparecchio di biorisonanza capace di captare le oscillazioni dal livello di controllo bioenergetico dell'organismo e di elaborarle in segnali terapeutici individuali. Ideato un filtro in grado di separare le frequenze fisiologiche, cioè sane, da quelle patologiche, diventò possibile trattare in modo mirato le frequenze "malsane".

Dall'apparecchiatura messa a punto da Morell ad oggi, sono stati inventati decine e decine di strumenti sempre più sofisticati e precisi. Alcuni dei più famosi ed utilizzati a livello mondiale sono il BICOM ed il VEGA.

E' possibile utilizzare questo tipo di strumento unicamente in fase diagnostica e procedere poi all'individuazione della terapia più adatta al paziente, scegliendo tra i possibili rimedi omeopatici ed omotossicologici quelli giusti. Ciò è possibile in quanto anche questo tipo di rimedi, esattamente come le cellule del nostro organismo, hanno una loro specifica oscillazione elettromagnetica data dal tipo di sostanza attiva utilizzata e dalla dinamizzazione del rimedio stesso.

La dinamizzazione è un processo attraverso il quale il rimedio viene sottoposto ad una serie di scuotimenti (processo definito succussione), che "dinamizzano" la sostanza, stimolandone il principio dinamico o, per essere più precisi, energizzando le forze farmacodinamiche latenti.

Grazie a queste proprietà, l'oscillazione elettromagnetica del rimedio corregge le eventuali oscilazioni patologiche del paziente o rafforza quelle fisiologiche.