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BENVENUTI!

Senza dubbio l'era di Internet ha incoraggiato la diffusione della sana e legittima aspirazione di ognuno ad essere protagonista della propria salute.

Grazie alla rete, sempre più persone cercano risposte, aiuto ed orientamento sulle scelte da fare per conservare e tutelare la propria salute e quella dei propri cari.

Sfortunatamente, questa volontà di conoscenza, di approfondimento e di consapevolezza non è per nulla favorita dai mass media e dalla divulgazione scientifica ufficiale, che sono molto poco disponibili (per non dire fortemente contrari) ad aprirsi senza pregiudizi, e con spirito costruttivo, anche alle pratiche mediche non convenzionali.

Questa ostilità e questa chiusura alimentano i pregiudizi, inducendo le persone a diffidare della medicina alternativa ed a ritenerla indegna di considerazione, se non peggio, pur conoscendola solo per “sentito dire”.

Così facendo, purtroppo, ci si priva della possibilità di attingere a pratiche e conoscenze millenarie (ad es. la medicina tradizionale cinese, l'ayurveda, la fitoterapia, ecc.) che potrebbero migliorare concretamente la qualità della vita e la salute di molte persone.

Ovviamente l'agire dei detrattori delle medicine complementari non è casuale, né privo di secondi fini, ma di questo parleremo in altre pagine di questo sito.

La mia innata fiducia nel mondo e nelle capacità individuali del singolo, unita alle esperienze maturate in ben 25 anni di pratica medica non convezionale, mi hanno portato alla convinzione che ognuno debba avere a disposizione gli strumenti necessari che gli permettano di formarsi la propria opinione, il proprio pensiero individuale.

Essere protagonisti della propria salute è un preciso dovere di ognuno di noi e non una semplice aspirazione, pertanto non è materia che può essere delegata ad altri.

Ritengo che sia giunto il tempo di abbandonare l'approccio passivo e rinunciatario nei confronti della propria salute, acquisendo la consapevolezza che essa è un percorso cosciente ed attivo, basato sulla conoscenza e sulla capacità di attuare le scelte che si ritengono essere le migliori per noi e per i nostri cari.

Scopo di questo sito è dunque quello di contribuire alla formazione del vostro pensiero autonomo!

Buona navigazione.

Perché medicina integrata?

ImmagineDa qualche anno, le medicine non convenzionali sono protagoniste di un successo e di una popolarità in continua crescita. Oltre il 14% degli italiani, infatti, le preferisce e le usa abitualmente per curare se stesso ed i propri cari.

Il motivo principale dell’aumentata popolarità delle medicine complementari o medicine non convenzionali è sicuramente attribuibile al numero crescente di persone che soffrono di malattie croniche.

Per definizione, una persona con patologia cronica è affetta da: "malattia di lunga durata, tendenzialmente lunga quanto la vita del soggetto. [...]" (Fabris, 1997). Una malattia di lunga durata implica, necessariamente, quindi, un trattamento medico altrettanto lungo.

Posti di fronte a questa prospettiva, chi non si interrogherebbe su cosa sia meglio fare per la propria salute?

La medicina convenzionale, è un tipo di medicina che identifica la malattia nei sintomi che essa presenta e attraverso l'utilizzo di farmaci di sintesi - ovvero ottenuti chimicamente in laboratorio - cerca di eliminare i sintomi dall'organismo.

L'utilizzo dei farmaci porta alle volte, non sempre, all'eliminazione dei sintomi ma, oltre a non eliminare le cause della malattia, molto spesso favorisce l'insorgenza di ulteriori patologie da effetti collaterali (le cosiddette malattie iatrogene) o di veri e propri danni ex-novo all'organismo.

Nelle medicine non convenzionali confluiscono discipline molto eterogenee tra loro: omotossicologia, omeopatia, fitoterapia, floriterapia di Bach, kinesiologia applicata, medicina tradizionale cinese, ayurveda, ecc. Questa realtà così varia, rende indubbiamente necessaria l'identificazione di principi comuni che permettano di poterne beneficiare congiuntamente. La medicina integrata, si propone appunto di attuare questo “raccordo”, non ripudiando totalmente la medicina convenzionale (che viene usata solo in extrema ratio) ma semplicemente criticandone l'obiettivo primario, rappresentato dalla sola eliminazione dei sintomi, e l'eccessiva settorialità nella presa in carico del paziente, del quale si considera solo l'organo o al più il sistema malato e non tutto l'organismo nella sua globalità (questa visione a 360° dell'individuo si definisce "olistica").

La mia lunga esperienza medica mi ha permesso di constatare che la medicina integrata può offrire grandi risultati nelle più svariate patologie, soprattutto là dove la medicina ortodossa ha delle gravi lacune: patologie croniche, autoimmunitarie e degenerative.

Attraverso la medicina integrata, inoltre, si possono ottenere risultati davvero sorprendenti anche in campo estetico in modo completamente naturale, senza il ricorso alla chirurgia né ad alcun tipo di sostanze chimiche.